domenica 11 gennaio 2009

Destini che si intrecciano (seconda parte)

Eccovi la seconda... puntata!
Buffy, Willow e Xander sedevano ad un vecchio tavolo, posto nel bel mezzo del salone principale di un locale spartano, che distava pochi metri dalla spiaggia. Un cameriere, esitante, si avvicinò e, con fare maldestro, servì loro ciò che poco prima avevano ordinato: un the freddo, una limonata e una Coca-Cola. Buffy estrasse un paio di occhiali da sole dalla sua tracolla e li inforcò. "Che dite? Mi stanno bene?". Xander la fissò per alcuni istanti, torvo. "Grazie mille. Sei riuscita a farmi ricordare di avere solo un occhio a disposizione...", disse, indicando la benda, che copriva l'occhio sinistro. "Scusami, non era mia intenzione...", fece l’ammazzavampiri, sfiorando dolcemente una mano di Xander. Il ragazzo alzò gli occhi sul suo viso accigliato, e quella sua faccia imbronciata sfociò in un'espressione sorridente. Buffy capì, così, che stava scherzando e gli diede una pacca sonora sulla spalla destra. "Che deficiente!". Willow rise di gusto a quello spettacolo e tracannò d'un fiato il suo the. Poi tre donne fecero il loro ingresso nel locale. Si avviarono in direzione del bancone, che dominava l'arredamento della sala. "Accidenti, ma dove sarà questa maledetta Cacciatrice?!?", sbottò Paige, ansimando, la fronte madida di sudore. Buffy, Willow e Xander si volsero d'improvviso verso le sorelle Halliwell. Phoebe sorrise loro e bisbigliò alla sorella: "Paige, vuoi farci prendere per pazze?". "Non volevo: mi è sfuggito. Starò più attenta", rispose, con un’espressione corrucciata stampata in volto. Quando ebbero ordinato, Piper, Phoebe e Paige si sedettero al tavolo attiguo a quello dei tre amici. Buffy si schiarì la voce e si rivolse alle sorelle in tono tranquillo. "Scusate, voi state cercando la Cacciatrice?", esordì. Piper fece un cenno d'assenso. "Sì. Per caso la conosci...?". "Posso sapere il motivo, per cui la cercate?", seguitò l'ammazzavampiri. "Dobbiamo neutralizzare una banda di vampiri, che sta assediando la nostra città", spiegò Phoebe. Buffy esitò un istante. "Beh... in questo caso... la Cacciatrice sono io". Paige strabuzzò gli occhi. "Dici sul serio?". Per tutta risposta l'ammazzavampiri trasse dalla sua borsetta un paletto e lo agitò in aria furtivamente, evitando di destare l'attenzione degli altri clienti, che gremivano il locale. "Dici sul serio", continuò Paige, inclinando il capo di lato. "Come siete venute a conoscenza dell'esistenza della Cacciatrice?", domandò Willow. "Noi siamo streghe. Streghe buone, innocue. Combattiamo il male con il Potere del Trio. Siamo le sorelle Halliwell e... il nostro Libro delle Ombre ci ha indirizzate a te", rispose Phoebe. Willow si illuminò in viso. "Voi siete le mitiche streghe? Ho sentito parlare molto di voi!". "Perché non c'hai mai parlato delle mitiche fattucchiere?". Xander prese la parola. La ragazza curvò leggermente le spalle. "Pensavo non vi interessasse", disse, rivolta ai suoi amici. Xander fece un cenno affermativo. "Sì, vero". Un silenzio d'imbarazzo cadde tra di loro. Willow lo ruppe. "Quindi... voi siete streghe". "Già" annuì Phoebe "e tu sei...?". "Un'amica della Cacciatrice e... una dea", rispose. "Una dea!", fece Piper, sgranando gli occhi. Buffy si drizzò in piedi. "Allora... dove si trova questo covo di vampiri?". "In una vecchia fabbrica abbandonata, in Madison Street", disse Paige, lasciandosi andare contro lo schienale della sedia. Xander avanzò una proposta. "Beh, che ne dite di metterci al lavoro?". "Ottima idea!", approvò Phoebe. Le sorelle Halliwell, assieme ai tre amici, si alzarono ed uscirono nelle strade assolate di San Francisco.

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