sabato 10 gennaio 2009

Telefilm americani Vs. Fiction Italiana: chi la spunterà?

È risaputo che oggi le serie tv made in Italy non facciano tendenza, nonostante siano in molti a ritenere che la serialità italiana stia decisamente migliorando. Negli Stati Uniti gli sceneggiatori (i cosiddetti scriptwriters) riescono a ideare telefilm mozzafiato, creando storie sensazionali che in Italia potrebbero essere concepite esclusivamente da romanzieri. Eh, già. Negli U.S.A. vi sono serial di elevata qualità (basti pensare a Desperate Housewives, Dr. House: Medical Division, The O.C., Streghe...), in Italia, al contrario, abbiamo serie tv di bassa lega, ripetitive e monotone (Carabinieri, Distretto di Polizia, Incantesimo, La figlia di Elisa, Centovetrine... tanto per citarne alcune!). Certo, c'è da aggiungere che qualcosa, nel panorama della fiction italiana, starà mutando: gli autori televisivi presumibilmente stanno prendendo coscienza della situazione disastrosa in cui versano le serie tv italiane, forse stanno già pensando a telefilm innovativi e originali, anche se, a dir la verità, al momento, non figura alcuna novità nei palinsesti. In ogni modo la domanda sorge spontanea: «Perché, in America, passano sul piccolo schermo serial che trattano del paranormale, quali Buffy L'ammazzavampiri, Smallville, Streghe, The Dead Zone. Supernatural, Tru Calling, mentre l'unico successo fantasy nostrano è Fantaghirò? Sarà davvero solo una questione di budget o c'è dell'altro? Possibile che i nostri sceneggiatori non siano in grado di creare personaggi divertenti e strambi e di tessere trame intricate? Ne dubito fortemente. La gente, quando siede in poltrona ed accende il televisore, desidera emozionarsi, svagarsi, accantonare tutti i problemi e dimenticare per un po' il consueto tram-tram. E di certo capirete che sarà difficile farlo con poliziotti, medici e tormentate storie d'amore. Le persone chiedono a gran voce storie di più ampio respiro, vogliono che gli autori televisivi sappiano dare sfogo a tutta la propria creatività. Ora rimane un unico interrogativo: sapranno gli sceneggiatori soddisfare queste richieste in futuro?
L'articolo è stato pubblicato sul numero di Gennaio 2009 del Telefilm Magazine!!!

1 commento:

  1. Congratulazioni per l'articolo pubblicato, Andrea!

    Leggo solo ora e mi spiace di essere poco presente in questo periodo. :<

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