venerdì 23 gennaio 2009

Tornare scrittore

Eccovi un racconto steso due anni fa, ma mai ultimato John tempestò l’immensa scrivania in legno battuto di pugni e tornò a fissare con gli occhi stanchi e cerchiati di rosso lo schermo del monitor del suo computer. Oramai aveva deciso di darci un taglio con la scrittura, un taglio netto, definitivo. D’altro canto, dopo innumerevoli tentativi falliti, non poteva fare altrimenti. Da ore, infatti, cercava di farsi venire in mente una storia, che potesse piacere, una bella storia, sensazionale. Ma non aveva ottenuto nulla, fuorché una serie di espressioni, che in quegli istanti gli erano suonati banali, frivole. John si portò entrambe le mani sul capo e prese a grattarsi quei folti capelli scarmigliati: quando si innervosiva, un irritante prurito invadeva la sua capigliatura malcurata. Dopo un lasso di tempo, spinse indietro quella comoda poltroncina in pelle nera, che allietava i suoi pomeriggi, si alzò e si incamminò verso l’unica finestra della sala, da cui trapelava un debole fascio di luce, che cadeva a cono sulla moquette. John contemplò attonito il cielo terso, privo di nuvole. Poi il suo sguardo scivolò lentamente sui folti marciapiedi e gli parve di vedere sé stesso, che, con un’espressione sorridente stampata in volto, passeggiava con la sua Kathy, mano nella mano. Kathy. Davvero un bel nome. Kathy. Una musica, una poesia, già di per sé. Kathy. La sua musa ispiratrice. Kathy. La sua ex ragazza. Ora più che mai John capiva che, quel suo malessere interiore – il fatidico blocco dello scrittore, precisamente – era dovuto alla sua rottura con Kathy.

2 commenti:

  1. Ciao Andrea, perchè non provi a continuare il racconto? Sono curiosa da sapere come prosegue.
    Alessandra ;D

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  2. Il racconto l'avevo buttato giù l'estate del 2007... Ora... ecco... è un po' tardi per andare avanti...

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