sabato 3 gennaio 2009

Una Honda per amico

Era un torrido pomeriggio estivo. I marciapiedi di Atessa pullulavano di gente. Marco, un uomo sulla trentina, dagli occhi cupi, spenti, infossati, li costeggiava ad andatura lenta, in sella alla sua Honda Transalp 600.

Quando ebbe raggiunto uno spiazzo erboso, accostò e spense il motore. Si sfilò il casco e lo lasciò cadere a terra con noncuranza.

Si chinò in avanti e diruppe in un pianto lento.

“Perché proprio a me?!?!”, gridò sommessamente.

Marco rimase inerte alcuni istanti, tentando di darsi una risposta esauriente, ma non seppe trovarla.

Poi reclinò il capo all’indietro e la sua mente tornò ai numerosi eventi drammatici, che quella stessa mattinata lo avevano afflitto: appena tornato a casa, dopo una dura e stressante notte in redazione, aveva colto in flagrante sua moglie con un altro uomo, e l’abitazione e tutti i beni materiali che possedeva gli erano stati confiscati.

“No, non è possibile. Questo è un incubo”, gemette.

Marco si asciugò col dorso della mano sinistra quelle lacrime amare e si porse un altro arduo interrogativo: “Ed ora cosa ne sarà di me? Cosa farò?”.

Stette a riflettere per un poco e, quando gli balenò in mente un’idea, si illuminò in volto.

Avrebbe alloggiato per alcuni giorni all’Hotel Royal di Lanciano, in fin dei conti aveva ancora del denaro in banca. Il ragazzo decise di prelevarlo prima che chiudesse, quella sera stessa.

E poi… era certo che suo fratello, Sandro, sarebbe stato ben lieto di ospitarlo per qualche settimana.

Marco curvò le labbra in un sorriso. Alla fin fine non tutto gli era stato strappato via: possedeva ancora la sua sfavillante Honda Transalp 600, malgrado quello che era accaduto.

E questo gli bastava.

Sapeva che provare affetto per un oggetto era stupido, ma… quella era la sua moto, la sua vera compagna, con cui aveva affrontato i percorsi più tortuosi e con la quale era arrivato in capo al mondo. Nulla avrebbe potuto convincerlo ad abbandonarla.

Il ragazzo montò in sella alla sua Honda, avviò il motore e partì, con i capelli che ondeggiavano al vento.

Questo racconto l'ho steso nel Marzo 2008. E' probabile che venga pubblicato sul prossimo numero di "IN...Honda Magazine". Incrociamo le dita...

1 commento:

  1. Veramente molto bello... In bocca al lupo per la tua pubblicazione!

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