mercoledì 25 marzo 2009

L'era dei telefilm giunge al capolinea

Sotterfugi, intrighi, misteri, omicidi, tormentate storie d'amore. Questi gli ingredienti che hanno appassionato (e seguitano ad appassionare) milioni e milioni di telespettatori che, puntuali, settimana dopo settimana, si ritrovano accovacciati sulle soffici poltrone del proprio salotto a gustarsi gli episodi della serie tv preferita, magari sbocconcellando uno snack o sorseggiando una bibita.Nonostante i serial tv americani siano in voga e suscitino il consenso di un pubblico sempre più vasto, un dato alquanto allarmante viene ora divulgato dall'Auditel.La società italiana che rileva gli ascolti dei programmi televisivi ha infatti reso noto che l'audience delle nostre amate serie tv ha subito un crollo vertiginoso.Si pensi a Dr. House: Medical Division, il telefilm che ha esordito nell'aprile 2005 sulla "rete giovane" e che, riscuotendo sempre più l'approvazione degli italiani, è stato promosso nell'ottobre 2007 alla rete ammiraglia Mediaset: se all'inizio macinava ascolti da capogiro (circa sette milioni di telespettatori in media ad ogni puntata), oggi raggiunge a stento i cinque milioni.E che dire di The O.C., la serie cult di Italia Uno? Ryan & Co. hanno conquistato il cuore di migliaia di adolescenti (i tre milioni di telespettatori delle prime stagioni dopotutto parlano chiaro) per poi finire relegati in seconda serata, con una media di seicentomila.Altrettanto celebre è il caso di Desperate Housewives, il serial di Rai Due mandato in onda a partire dal settembre 2006. Se l'episodio pilota è stato seguito da ben tre milioni e settecentomila telespettatori, la puntata che conclude il quarto ciclo è stata visionata solo da due milioni di italiani.La colpa, in parte, va attribuita alla rete, che consente di scaricare (o semplicemente vedere in streaming) le puntate dei telefilm in anteprima. Ma soprattutto va imputata alle tv generaliste, poiché ultimamente adottano pessime scelte di collocazione privilegiando la cara vecchia fiction italiana, che, messa a lungo in secondo piano, pare stia conquistando la ribalta.

1 commento:

  1. Le scelte di collocazione sono certamente uno dei motivi, ma aggiungerei la possibilità di vedere le serie su Sky e su Mediaset Premium (qui addirittura senza pubblicità e con doppio audio). Lì i telefilm vengono trasmessi secondo il loro ordine e sempre allo stesso orario, con numerose repliche in orari diversi. Guardare "CSI" su Italia 1, per esempio, senza averlo registrato è un'esperienza assurda.

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