sabato 12 dicembre 2009

Due di due (da Series Magazine, dicembre 2009)

Padre di famiglia e agente segreto. Doppia personalità, doppia vita e doppia suspense
di Andrea Cinalli
Henry Spivey apparentemente è un impiegato ligio al dovere e un padre che antepone la sua famiglia a tutto. Ama sua moglie Angie (Mädchen Amick, la dolcissima Shelly Johnson de I Segreti di Twin Peaks) e adora i suoi figli, Jack (Taylor Lautner) e Ruthy (Bella Thorne).
Edward Albright è un abile agente segreto al servizio di Mavis Heller (Alfre Woodard), una donna all'apparenza fredda e cinica che gli conferisce incarichi di volta in volta sempre più gravosi. Due uomini agli antipodi, si potrebbe pensare. E invece hanno qualcosa in comune. Cosa? Il corpo. Già, Albright anni addietro, per volere del proprio capo, ha preso parte a un misterioso progetto denominato Janus facendosi impiantare un chip che gli ha consentito di crearsi una seconda identità, quella dell'affabile e cortese signor Spivey. Ma nell'episodio pilota qualcosa va storto: gli “handlers” (gli scienziati che l'hanno sottoposto all'esperimento) non sono più in grado di gestire lo switch, il passaggio da Edward a Henry e viceversa. Ed ecco che Edward si ritrova nel letto matrimoniale del suo alter ego, accanto a sua moglie, e successivamente Henry si ritrova nel bel mezzo di una missione ad alto rischio, con un fucile imbracciato. Per non compromettere l'intero progetto e sperando che decida di collaborare, Mavis Heller rivela la verità a Henry, che, ignaro dell'esistenza di Edward, dapprima ne rimane sconvolto, poi, realizzando che la propria esistenza è frutto di un mero esperimento, inizia a scavare nel passato. Una trama ben delineata, dunque. Lo stesso dicasi per tutti gli altri personaggi accattivanti che gravitano attorno alle vicissitudini del protagonista, fra i quali meritanouna menzione speciale Tom Grady e Raymond Carter (entrambi impersonati da Mike O'Malley), il primo fidato amico di Henry, il secondo astuto collega di Edward sottopostosi al medesimo esperimento.Vanno poi citati Alastar Trumbull (James Cromwell, magistrale inteprete di 24 e SixFeet Under), agente dall'aspetto burbero a capo del progetto Janus, e l'enigmatica psicologa Norah Skinner (Saffron Burrows, Boston Legal), che intreccia una burrascosa relazione con Edward. Per quanto l'episodio pilota di My Own Worst Enemy fosse promettente (difatti c'era già chi lo definiva un mix fra Alias e 24), il pubblico americano non ha apprezzato gli intrighi e le vicende narrate e con la nona puntata cala definitivamente il sipario sulla serie, lasciando numerose questioni in sospeso. Gli ascolti deludenti (parliamo di una media di 4 milioni e 500 mila telespettatori) hanno, infatti, spinto la rete del pavone a cancellarla. Questo, però, non dovrebbe farvi desistere dal seguire questo serial interessante, dove nulla è come sembra... Quindi, cari lettori di Series, l'appuntamento è fissato al giovedì, alle 21, su Joi.
CURIOSITA' Il serial è stato ideato dallo sceneggiatore Jason Smilovic, noto ai più per aver creato nel 2006 la serie Kidnapped, alla quale Madchen Amick ha partecipato in qualità di guest star e dove la “desperate housewife” Dana Delany ha avuto l'opportunità di mettersi in mostra. Smilovic è inoltre conosciuto per il ruolo di produttore esecutivo nel remake di Bionic Woman, il telefilm culto degli anni '70. A un mese dal debutto sul network NBC, giunge la notizia della sostituzione dell'attrice Yara Martinez (che avrebbe dovuto impersonare Angie Spivey) con la Amick. David Semel, il produttore esecutivo, vanta un curriculum di tutto rispetto: ha fatto parte dello staff creativo di Dr. House – Medical Division, Heroes, Ally McBeal, Roswell, Buffy l'ammazzavampiri, Settimo Cielo, Beverly Hills 90210, The Practice e The Cleaner. Metacritic.com, il sito che raccoglie le recensioni di show televisivi pubblicate sui quotidiani, ha dato a My Own Worst Enemy un punteggio pari a 61/100.
BOX: JEKYLL & HIDE CHRISTIAN SLATER di strada ne ha fatta da quando, a soli 17 anni, ha interpretato il giovane Adso da Melk nell'adattamento cinematografico de Il Nome della Rosa, il romanzo di Umberto Eco. Già alla fine degli anni '80 ha ottenuto un ruolo da protagonista nella pellicola Schegge di follia, nella quale ha recitato al fianco della futura compagna, Winona Ryder. Tra gli altri celebri lungometraggi a cui lavorato si ricordano: Robin Hood – Principe dei ladri, Intervista col Vampiro, Nella mente del Killer e Alone in the Dark. Ha poi fatto numerose comparsate in West Wing – Tutti gli uomini del Presidente, My Name is Earl e Curb your enthusiasm (dove anche la Amick ha partecipato in qualità di guest star). Attualmente l'attore è impegnato con The Forgotten, il drama di otto puntate ideato da Jerry Bruckheimer per la ABC. HENRY SPIVEY/EDWARD ALBRIGHT Quando il primo viene a conoscenza della sua doppia personalità, cerca streanuamente un modo per rimuovere il chip. Ma, come un vecchio compagno di collage - ora stimato neurochirurgo - gli ha spiegato, è impossibile asportarlo. Lo stesso medico verrà poi ucciso da Edward, che non può permettere che il progetto Janus venga scoperto. Insomma, sarà dura per entrambi: se Henry dovrà cercare di metabolizzare le rivelazioni fattegli dalla Heller, Edward dovrà accettare che il chip inizi a fare cilecca.

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