sabato 31 luglio 2010

Quando le bugie hanno le gambe sexy

di Andrea Cinalli
Prendete le quattro Casalinghe Disperate e toglietele di torno i rispettivi mariti con la prole. Allontanatale dai fornelli e fatele tornare teenager. Privatele dei vestiti sdruciti e mettetele addosso abiti all'ultimo grido. Ecco, se avete eseguito tutte le operazioni, passo dopo passo, avrete di fronte le ammalianti protagoniste di “Pretty Little Liars”, nuovo serial targato ABC Family esordito in patria lo scorso 8 giugno. I primi episodi ci introducono in un mondo artefatto, distante anni luce dalla nostra quotidianità. Ma niente che non si sia già visto nelle serie a stelle e strisce. Appare subito chiaro, infatti, che il serial sia il risultato di una commistione di svariati generi che hanno fatto la fortuna di arcinoti prodotti televisivi. Le classiche tematiche del teendrama sono sapientemente miscelate, in stile “Veronica Mars”, con le tinte cupe del mystery, un genere che in Italia scarseggia persino nelle fiction. L'ostentazione dello sfarzo e dell'incantevolezza dell'ambientazione (apparentemente) paradisiaca ricorda il mondo patinato dei “characters” di “Gossip Girl”. Mentre personaggi e dialoghi (oltre che la sigla di apertura) sembrano ricalcati pari pari da “Desperate Housewives”, con il quale le analogie sembrano infinite. Stavolta la ABC Family è voluta andare sul sicuro prendendo spunto dai serial in voga. In fin dei conti non la si può certo biasimare: dopo le deludenti performance, sulla ABC generalista, di “FlashForward” (andato incontro a un'emorragia di pubblico dal primo all'ultimo episodio) e “V” (che con la media di 6 milioni di telespettatori stenta a decollare), non poteva certo permettersi ulteriori sperimentazioni nel campo della serialità. Ecco sfornato allora un serial che facesse dei punti cardine dei telefilm acclamati dal grande pubblico il suo cavallo di battaglia. La puntata pilota parte col tanto abusato flashback, nel quale fanno bella mostra di sé le vanitose Aria (Lucy Hale, “Privileged”), Hanna (Ashley Benson), Spencer (Troian Bellisario) e Emily (Shay Mitchell). A spiccare nel gruppetto di giovani comari è però Alison (Sasha Pieterse). Sarà perché riporta alla mente la tipica bionda da urlo degli horror di serie B, audace e sicura di sé, sarà per lo sguardo magnetico che – gira voce – abbia fatto stragi di cuore nella high school del paese, fatto sta che costei era l'unica con lo charme e la verve del leader. Esatto, era. Al termine dei titoli di coda (accompagnati dall'orecchiabile “Secret”, interpretata da The Pierces) veniamo traghettati nel presente, un anno dopo, e subito il telespettatore è messo dinanzi alla cruda realtà dei fatti: Alison è scomparsa la notte stessa in cui era in compagnia delle amiche e, al termine della series premiere, ne viene rinvenuto il corpo martoriato nello scantinato della sua abitazione. Le amiche di un tempo si ritrovano interdette dall'inaspettata svolta nelle indagini e, complice il rito funebre di Alison, mettono da parte rancori e antichi dissapori, riallacciando i vecchi rapporti. Se a questo punto pensaste che il telefilm ruoti esclusivamente attorno al mistero che aleggia sulla morte di una ragazza “perbene”, vi sbagliereste. Il punto di forza di “Pretty Little Liars” è ben altro: attorno alla storyline principale gravitano un'infinità di sottotrame, tutte incentrate sui torbidi segreti delle quattro ragazze. Relazioni clandestine, baci saffici e le relazioni extraconiugali dei genitori presto potrebbero essere sulla bocca di tutti, a causa di una misteriosa A. (Alison?) che le minaccia attraverso SMS anonimi. Le domande si rincorrono: “Se solo la defunta amica era a conoscenza di tali segreti, allora Alison è viva? Ma se fosse viva perché tormenterebbe le amiche?”. Molteplici, dunque, le questioni che – si spera – trovino un chiarimento col finale di stagione previsto per il prossimo autunno. Altrimenti ci toccherà attendere un probabile secondo ciclo, che, stando ai “ratings” (gli indici d'ascolto), avrà presto una conferma e un ordine di ventidue episodi. Adattamento televisivo dell'omonima saga letteraria di Sara Shepard, “Pretty Little Liars” porta la firma di Marlene King, sceneggiatrice al suo debutto in una serie tv, nota per aver diretto “Baciati dalla sfortuna” (2006) e “Amiche per sempre” (1995). Tra i membri del cast emergono nomi tutt'altro che nuovi agli aficionados delle serie statunitensi: Holly Marie Combs, qui nelle vesti della madre “cornuta e mazziata” di Aria, era la Piper di “Streghe”; Laura Leighton era la perfida Sidney di “Melrose Place”; e Alexis Denisof impersonava l'Osservatore sia in “Buffy” sia in “Angel”. Firme autorevoli e giovani talenti che promettono scintille per una serie di indubbio appeal.
Anteprima del telefilm pubblicata sul sito di SERIES: http://www.seriesmagazine.it/I/Highlights2.aspx?IdHighlights=74

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