sabato 22 agosto 2020

Anatomia di uno stronzo

 
Lo stronzo non è necessariamente una persona cattiva. E' solo una persona che nella vita ha dato tanto e che in cambio ha ottenuto un sacco di merda.

Lo stronzo non è il male della società. Ma la conseguenza e la vittima dei vostri pietosi e finti buonismi, delle maschere che portate tutto il giorno addosso e che ogni tanto sollevate dalla parte della bocca per far uscire qualche malignità. 

Lo stronzo è una persona sensibile che è stata costretta a vivere dentro una gabbia per tanto tempo e che, quando ha trovato il modo di romperla, non riesce a credere a puttanate ipocrite come la 'solidarietà' e 'l'amore verso il prossimo'. L'unica forma di solidarietà che è in grado di provare è quella verso le persone che sono ancora dentro quella gabbia o che, dopo averla rotta, ne portano come lui i segni: solchi profondi nella carne, e profondi e insanabili nello spirito.

Lo stronzo è una persona intelligente che sotto il peso delle aspettative altrui ha preferito deludere tutti perché sa che la delusione e il fallimento sono le uniche grandi verità dell'essere uomini e che la soddisfazione regalata a qualcuno è solo un'illusione di armonia, qualcosa di vero e stabile quanto lo smalto nero sulle unghie. 

Lo stronzo non vuole davvero il male degli altri. Non gioisce se qualcuno fallisce, non è contento se qualcuno sta male. Gli dispiace anche per le brutte sorti di quella persona che con le malignità e le cattiverie ha contribuito a renderlo più stronzo. L'istinto a costruire un ponte, una tregua, una pace ce l'ha sempre, ma all'ultimo si tira indietro perché non riesce a dimenticare che qualche volta si è abbandonato a quell'istinto ed è stato solo trattato peggio. 

Lo stronzo non riesce ad essere ottimista. Per lui il mondo è tutto fosco e buio e riesce a orientarsi solo attraverso la luce dell'ego. Ma il suo pessimismo in qualche modo riesce a convivere con la convinzione che un giorno sarà tutto diverso, che da qualche parte ci sia una persona stronza quanto lui con cui incastrarsi come Yin e Yang. Non si dà una mossa a cercare quella persona, se ne sta nel suo angolo, inerme, perché anche convinto che quello stronzo arriverà direttamente da lui, come sospinto da qualche misteriosa forza cosmica. 

Lo stronzo è una persona colta che legge e si informa un sacco, ma non ne parla mai, in gruppo non partecipa mai al gioco delle polemiche perché sa quanto sia stupido che ogni volta si debba stabilire chi vince e chi perde, chi ha ragione e chi torto, come se la cultura, la politica e lo sport fossero pianeti su cui piantare una bandierina e di cui dichiararsi gli unici veri conoscitori. 

Lo stronzo si contraddice, sbaglia, vuole una cosa poi il suo opposto, ma solo perché non ha mai trovato la definizione più calzante per quello che davvero vuole: un misto di dolore e annullamento dove possa esistere e non esistere allo stesso tempo.

Nessun commento:

Posta un commento